Coenfer

La leggenda narra che due viandanti, passando per il borgo di Arvier, chiesero alla domestica del parroco dove poterlo incontrare. Lei rispose: “Il soufre à l’enfer” e i due viandanti non sapevano come interpretare le sue parole, poiché la frase può voler dire: “E’ all’Enfer che dà lo zolfo” oppure “Il sacerdote è all’inferno che soffre”. Con molta più probabilità, il parroco era a lavorare nelle vigne dell’Enfer, così chiamate perché situate in un magnifico anfiteatro naturale, con piena esposizione a sud che gli dona un caratteristico microclima caldissimo. Nonostante si trovino nell’alta Valle d’Aosta, a 800 metri sul livello del mare, la fortissima irradiazione solare riscalda il suolo tanto da far meritare al sito l’appellativo di Enfer (inferno). La nostra storia risale addirittura nel 1312, anno in cui sono stati trovati i primi possedimenti vitivincoli della zona. Rodolphus de Avisio possedeva alcuni vigneti nell’attuale zona dell’Enfer ed è quindi da almeno 700 anni che in questa valle “infernale” si continua a produrre vino pregiato.

Un paradiso all'inferno!

Dal 2009 la CoEnfer è ancora oggi la realtà biologocia più estesa di tutta la Valle D’Aosta. Infatti è orientata alla produzione di vino biologico, una scelta legata all’amore per la salute della terra e dell’uomo. Tutte le nostre fasi, dalla disinfestazione alla manutenzione delle piante, sono regolamentate da processi naturali: le piante infestanti che intaccano le nostre vigne, sono controllate con sistemi agronomici, la lotta ai parassiti è condotta nel rispetto dell’ambiente, i terreni sono nutriti con prodotti naturali. Il risultato del nostro lavoro, è un vino “storico”, intenso, ben strutturato e dal sapore corposo, l’Enfer di Arvier è stato tra i primi vini valdostani a ottenere, nel 1972, la Denominazione di Origine Controllata, un vero e proprio gioiello dell’enologia alpina.