Acini Perduti

Vino dal colore giallo verdolino con riflessi paglierini. Al naso intenso ed avvolgente con una delicata nota aromatica, su cui sono evidenti i sentori di salvia, erba limonaria, erbe spontanee, a seguire note fruttate di agrumi, pere,mele, floreali di acacia e ginestra con un finale leggerissimamente speziato e minerale. In bocca si evidenzia una buona freschezza e altrettanta sapidità, armonicamente alternate e in grande equilibrio. Un vino di moderata struttura e di buona persistenza. ACINI PERDUTI va servito ad una temperatura di 10/12° C per mantenere integro il suo spettro olfattivo e un’ideale esaltazionedegli aromi.

20,14

Descrizione

Questo vino attinge al passato remoto e prende spunto dal libro di G.B. Croce, Orafo, agronomo ed enologo; che dopo aver svolto offici di corte, nella Torino di Emanuele Filiberto di Savoia e di Carlo Emanuele I, scriverà nel 1606 il trattato “ Della eccellenza e diversità de’ vini che si fanno nella Montagna di Torino; e del modo che tiene a fargli … Dal capitolo “ Delle sorti d’uve bianche e nere più eccellenti della Montagna di Torino, de’ quali si hanno da far i vini nel presente trattato decritti “ si è attinto ai modi per realizzare questo vino andando a recuperare un vitigno ormai scomparso dal Canavese, qual era la “Malvagia similmente nostrale fa l’uva longa, e folta, con grani longhi: è buona da mangiare, e da far vino, qual riesce dolce, & del sapore dell’uva.” abbinandolo all’Erbalus (Erbaluce) . Un vino che narra una lunga storia, quasi un reperto archeologico che ci riporta ai fasti della corte dei Savoia di fine 1500 e alla successiva emigrazione del 1800 dei piemontesi in California dove la Malvasia Moscata è giunta al loro seguito. Un sorso di intrigante passato.

 

 

Si abbina bene con gli antipasti di vario genere, con torte salate, con risotti e paste a base di verdure, di funghi, di pesci e in particolare con la bottarga. Piatti caratterizzati da lievi speziature, insalata di mare e di polpo. Fritti di mare, verdure in tempura, funghi. Ideale anche l’abbinamento con formaggi giovani o di media stagionatura in particolare caprini.

Informazioni aggiuntive

Peso 1,3 kg
Produttore

Tappero Merlo

Luogo di Produzione

Anfiteatro Morenico di Ivrea, Piemonte, Italia

Contenuto Netto

750 ml

Terreno

300 m slm, Fortemente acido, Sabbioso

Allevamento

guyot

Densità di Impianto

4500 ceppi/ha

Resa

40 ettolitri/ha

Grado Alcolico

12% Vol.

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