Passito di Erbaluce di Caluso d.o.c.g. "BOHÉMIEN"

Bohèmien 2009 ha un bellissimo colore ambrato intenso e brillante, di grande intensità olfattiva, un pot-pourry di sentori di frutta seccasututti i fichi essiccati, il dattero, l’albicocca, l’uva sultanina e delicate note di miele millefiorie di mandorle tostate. Piacevoli sensazionidi agrumi canditi e fiori bianchi essiccati e di zagara. Si aggiungono note di liquirizia, zafferano, sandalo, vaniglia e anice e una leggerissima nota minerale. Caldo e avvolgente con una particolare freschezza e di buona sapidità ad equilibrare le componenti morbide tipiche di un vino passito.

49,41

Descrizione

Le origini del Caluso Passito affondano ai tempi dei Romani, ma nel corso dei millenni è entrato a far parte della tradizione delle famiglie canavesane ognuna delle quali possedeva una vigna con alcune viti di Erbaluce. Da queste viti, prima di fare la vendemmia, si raccoglievano i grappoli più belli e spargoli che erano posati ad appassire suigraticci dei solai quale frutta per l’inverno. In queste passitaie appositamente arieggiate i grappoli rimanevano fino a marzo per poi essere pigiati: Da questo momento iniziava il lungo percorso di fermentazione ed affinamento del Caluso Passito che trovava la sua massima espressione dopo lunghi anni di invecchiamento. Tra i grandi estimatori del Caluso Passito c’era, a fine ‘800, un grande canavesano: Giuseppe Giacosa, per tutti Pin. Drammaturgo e librettista di Puccini, autore delle trame di La Bohème, Tosca e Madama Butterfly amava i suoi vigneti e il suo vino e raccomandava che era buona convenienza accogliere gli ospiti con un ottimo bicchiere di Caluso Passito. A lui è dedicata questa Edizione Limitata del Passito Riserva Bohèmien 2009.

 

Bohèmien 2009 ben si sposa con la piccola pasticceria ed i biscotti, in particolar modo quelli tipici della tradizione piemontese come i torcetti, le paste d’melia, i nocciolini di Chivasso, ma anche quelli a base di pasta di mandorle o pistacchi. Un ottimo accostamento è con le torte di nocciole e crostate,  con il cioccolato al latte come i gianduiotti. Grazie alle sue caratteristiche, può essere anche adatto ad accompagnare i formaggi erborinati o piccanti e con i paté di fegato d’oca.

Informazioni aggiuntive

Peso 1,3 kg
Produttore

Tappero Merlo

Luogo di Produzione

Anfiteatro Morenico di Ivrea, Piemonte, Italia

Contenuto Netto

500 ml

Terreno

Fortemente acido, Sabbioso, 350 m slm

Allevamento

guyot

Affinamento

in botti di rovere per almeno 3 anni, poi 7 anni in bottiglia

Grado Alcolico

14,5% Vol.

Recensioni

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