Semolino Bianco: come impanarlo e servirlo nel fritto misto piemontese

Semolino bianco: come impanarlo e servirlo nel fritto misto piemontese
Nel fritto misto piemontese c’è un boccone che sorprende chi lo assaggia per la prima volta: fuori è dorato e croccante, dentro è morbido e dolce. È il semolino fritto, una delle preparazioni che rendono riconoscibile questo piatto della tradizione.
Partendo dal semolino bianco già pronto, puoi occuparti a casa dell’ultima parte della preparazione: impanatura e frittura. È un modo per servirlo appena fatto, quando il contrasto fra la crosta calda e l’interno tenero si sente di più. Vediamo cosa serve e come procedere.
Semolino bianco e semolino fritto: qual è la differenza?
Il semolino bianco Bu-Net è una preparazione a base di latte, zucchero e semola di grano duro, già cotta e pronta per essere porzionata. Ha un gusto dolce e si può assaggiare anche così com’è. Se invece vuoi portarlo in tavola nella versione tipica del fritto misto, devi impanarlo e friggerlo.
Il semolino fritto ha già completato questi passaggi. Scegliere quello bianco significa poter curare personalmente la doratura e servirlo subito dopo la cottura. Non occorre preparare da zero il composto di semola e latte: il lavoro comincia dai pezzi di semolino pronti per essere rivestiti.
Come impanare il semolino bianco
Per una confezione di semolino bianco prepara un uovo, pangrattato e olio adatto alla frittura. Versa il pangrattato in un piatto, sbatti l’uovo in un altro e tieni vicino un vassoio su cui appoggiare i pezzi impanati.
Se i pezzi sono grandi, tagliali con un coltello pulito in porzioni simili: cuoceranno in modo più uniforme e saranno più facili da servire. Passa ciascun pezzo prima nell’uovo e poi nel pangrattato. Premi delicatamente su tutti i lati, senza schiacciare il semolino, per far aderire bene la panatura.
Lascia riposare i pezzi impanati per qualche minuto mentre scaldi l’olio. Prima di iniziare, controlla che il pangrattato copra anche gli angoli: sono i punti in cui la crosta tende a staccarsi più facilmente.
Come friggerlo senza perdere la croccantezza
Scalda l’olio in una padella dai bordi alti. Quando è caldo, immergi pochi pezzi alla volta, lasciando spazio per girarli. Se hai un termometro da cucina, mantieni l’olio intorno ai 170 °C; se non lo hai, prova con una piccola briciola di pangrattato: deve sfrigolare senza scurirsi immediatamente.
Gira il semolino con delicatezza e toglilo quando la panatura è dorata su tutti i lati. Scolalo su carta assorbente o su una griglia. Evita di sovrapporre i pezzi appena fritti: il vapore ammorbidirebbe la crosta. Portali in tavola ancora caldi.
Come servire il semolino nel fritto misto piemontese
La particolarità del fritto misto piemontese sta anche nell’alternanza fra bocconi dolci e salati. Il semolino può essere disposto su un piatto da portata insieme agli altri elementi del fritto, oppure servito in una piccola porzione a sé, così ogni ospite può assaggiarlo quando preferisce.
Per una presentazione semplice, disponi i pezzi su un vassoio ampio, senza ammucchiarli. Una leggera spolverata di zucchero è un’aggiunta possibile per chi ama accentuarne il lato dolce; provalo prima su un solo pezzo, lasciando gli altri al naturale.
Scopri il semolino bianco disponibile su Bu-Net e completa a casa la preparazione per il tuo prossimo pranzo piemontese. Conservalo in frigorifero seguendo le indicazioni della confezione e tira fuori soltanto la quantità che intendi impanare e friggere.